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Mio Signor, amar te solo

1

Mio Signor, amar te solo,
sul tuo seno riposar,
invocarti nel mio duolo,
la mia fame in te saziar.
È la grazia che il cruento
sacrificio tuo mi dà;
oh, ineffabile contento
cui la terra egual no ha!

2

Egli diè per me la vita,
ma per nome sa chiamar:
alla mensa sua m’invita,
sede in cielo mi vuol dar.
Mi sostiene la sua mano
nei miei mali e infermità;
peccator, non prego invano
l’inesausta sua bontà.

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